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Apertura del carnevale
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Un miss mass fantasioso

Se volete le foto su cd scrivetemi!

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Questo sito NON è democratico, NON è Super Partes quindi ho messo le compagnie cominciando dalle 3 che mi sono piaciute di più! Le altre sono in ordine sparso.

Chi è abituato a vedere le mie immagini commerciali potrà restare un pò sorpreso dalle forme e dai colori usati nella elaborazione; dopo anni e anni passati a scattare solo in funzione di dover vendere non mi viene spontaneo lasciarmi andare ad una cattura in piena libertà creativa perchè è come se il mio cervello obbligasse il mio occhio a
fare composizioni che piacciono agli altri, che invogliano a comprare. La creatività è ben diversa invece. la scelta dell'inquadratura e del momento non è in funzione "del cliente" ma del puro piacere emotivo che si prova in quel preciso istante. Questo è anche il motivo per il quale tantissimi fotoamatori di alto livello superano certi professionisti, loro non devono preoccuparsi di incassare ma solo di piacere a se stessi e ai giurati di concorsi...
Tutta un'altra storia....Quanto li invidio!
...il retaggio di trentanni di lavoro sul campo "commerciale provinciale" mi ha bruciato qualche neurone della fantasia
però, dalla mia parte, ci sono un sacco di altre cose!
Il digitale ha obbligato a NOI vecchi professionisti dell'immagine analogica che hanno visto Rollei biottiche e Hasselblad stratosferiche a cambiare completamente modo di operare (e non dite di no, anche se ci sono sempre diaframmi e rapidità...i pixel non sono emulsione ma dei spaventosi quadrattini da tener a bada). I pc hanno sostituito la camera oscura togliendo anche il fascino del chimico/alchemico, corsi di elaborazione (solo i giovanissimi possono fare gli autoditatta e cmq mai come chi studia, vale anche per l'analogico e per tutte le altre professioni) ci hanno mangiato soldi e cellule cerebrali per farci incamerare nozioni di sitemi binari, files, programmi ecc ecc...quindi perchè non usare questo nuovo sapere? Sicuramente non usando filtri predefiniti e automatici, ma studiando colori linee e forme e nuove grafiche per formare qualcosa di originale ma intelligente....qualcosa di completamente nuovo e personale........soprattutto non copiando dall'analogico che è un altro pianeta.

Sabato 2 febbraio 2008
Ore 18.00 in Piazza Marconi
Concerto spettacolo
della Guggen Band de Muja
Classificatasi al 1° posto all' Eurofestival - Guggen Musik 2007 di Wolfsberg (Austria)

Una pioggia battente crea strani effetti sugli strumenti e fa "fumare" il sudore dei suonatori, immagini contrastate dai forti chiaroscuri dovuti all'illuminazione dei fari e dalle zone di ombra sotto il palco. Come far uscire la musica da immagini?
o esasperato il contrasto e la saturazione dei colori, ho spostato un pò qualche ombra e tolto anche un pò di luminosità che bruciava troppo i lineamenti. Nel caos di questo spettacolo musicale (è il caso di dirlo vista la bravura degli interpreti, sembrava un musical di Broadway) le gocce d'acqua diventano un elemento che non disturba, anzi aggiunge movimento e brillantezza; la rapidità di 1/60 con 1600 ISO da un mosso leggero che crea ancora di più movimento. Nelle prime immagini invece l'oscurità era tale da dover usare 1/15 sempre con diaframma 5,6 che rimane la mia apertura preferita da sempre.


 

La sfilata come lavoro....

Come ho già accennato nella pagina di presentazione fotografare una sfilata non era un lavoro molto facile, adesso la tecnologia e il modo di sfilare ha alleggerrito di molto questo lavoro che può rendere il fotografo alquanto nevrastenico per tantissimi motivi.

C'era una volta....mio papà Dino che fotografava con la Rollei biottica da 12 pose, difficilissima da caricare e scaricare, con un controluce pauroso vicino al bar Torino...non so come facesse a realizzare delle stape bianco e nero eccezzionalmente perfette! Mi riprometto di preparare un archivio con le sue foto perchè sono veramente delle immagini da proporre non solo come ricordo del carnevale ma come opere d'arte.
Arrivato il colore sono arrivata anch'io nel 78. Avevo una Mamyha 24x36 e pellicole Kodak.
Posizionata nel punto di meno controluce (vicino al Verdi) . Ho sofferto le pene dell'inferno per non poter sfilare e ho fato una fatica micidiale nel dover mettere a fuoco in continuazione, io che sono fortemente astigmatica. In febbraio le luce scema presto e rimane quel gialletto opaco che nelle pellicole di una volta rendeva i visi un pò itterici.
Le maschere sfilavano veloci, la gente che guardava era tantissima. Le forze dell'ordine davano il tormento e NON si poteva stare sul percorso se non si aveva una fascia di stoffa sul braccio data dal Comune. Non ho un bel ricordo dei primi anni, ero giovane e avevo voglia di divertirmi, non ero per niente diplomatica e non capivo bene ancora cosa volesse la gente.
Pian pianino l'esperienza mi è venuta incontro e sapevo perfettamente chi comprava e chi no, fatica ancora tanta, non si riusciva ad accendersi neppure una sigaretta tanta era la velocità dei due giri di sfilata che venivano fatti.
L'obiettivo più giusto è stato ed è rimasto un 35 mm, un piccolo grandangolare che con l'uso del diaframma 5,6 rende la messa a fuoco molto più facile anche con una rapidità di 250. Un grandangolo più ampio distorge le facce e le sagome delle persone (c'è stato un collega che ne ha lanciato la moda qua a Muggia e personalmente lo trovo uno scempio in certe immagini anche se l'ho usato anch'io quest'anno per fare degli effetti un pò diversi....ma mai sulle facce però!).

Dopo anni è arrivato il meraviglioso autofocus (che ogni tanto però sfoca lostesso) e mi sono rilassata.
La padronanaza della tecnica e la conoscenza del mercato carnascialesco ha fatto il resto aggiungendo che la sfilata ha rallentato sensibilmente la corsa oltre che a diminuire il percorso da due giri ad uno. Tra una compagnia e l'altra si può addirittura fumare una sigaretta....con calma....
Non si corre più tanto e si fa meno fatica. Le macchiette calano sensibilmente e si aggiungono i balletti, tutto si semplifica (le macchiette furibonde di una volta erano anche pericolse per la propria incolumità: acqua da tutte le parti, farina lanciata al pubblico e scherzi vari che mi facevano nascondere la macchina sotto il giubbottto....cose che non succedono più)
.
Restava cmq sempre il lavoro di post produzione, aspettare il corriere che prenda i rollini ed il ritiro il giorno dopo con il patema:"come sono venute?"...per non parlare della numerazione e la divisione di tutte le compagnie...Si può così capire perchè queste fotografie abbiano un costo elevato.....perchè il lavoro è tanto e va remunerato (perchè ad un idraulico si paga cifre terribili e si tace? Non è forse un artigiano come noi?). Non si paga la stampa ed il rollino da soli, sarebbe un furto e lo condivido. Ma bisogna aggiungere: ore, fatica, spese di regia, attrezzatura che si logora parecchio con lavori di questo tipo,
affitti, luce .....tasse e....Mario Paolo che per anni è venuto a lavarmi la moquettes sporca di..tutto...

Ritorniamo però alla sfilata...
Passano gli anni, la gente comincia a spendere meno perchè far carnevale costa tantissimo ...
tante compagnie hanno i loro fotografi, la polizia non rompe più e TUTTI possono entrare nel percorso e scattare selvaggiamente. Amici e parenti hanno compattine ottime che scattano a nastro e dal fotografo si comincia a prendere una/due foto...in studio praticamente non si va più a meno che non ci sia un abito super o una "piomba" amichevole da ritratto :-)
La difficoltà a sto punto è nel saper fare le foto più belle degli altri e calando gli scatti....

Arriviamo al digitale e crakkkkkkkkkkkkkk il mercato delle foto crolla sotto tutti i punti di vista...ovviamente la sfilata è quella che ne risente di più.
Certo è che non si spende più per fare le stampe...ma secondo me è un errore madornale! la gente, se compra, lo fa d'impeto, subito....davanti ad un monitor la voglia passa, se va da un fotografo all'altro più volte per scegliere la migliore e le vendite calano in un baratro.
Fotografare è super facile..si vede subito il risultato e si può anche correggere...Insomma "se buta su el lavor" con conseguente risultato scadente! éer migliorare si dovrebbe avere 8 monitor, uno per compagnia e poi...cosa devi far pagare le foto?....Per me meglio un cd per compagnia..10 euro per compagnie piccole e 15 per quelle grandi e forse si potrebbe bilanciare un pò le perdite...

Ecco qua in sintesi cosa vuol dire il nostro lavoro ......

PS: adesso il percorso è aperto anche ai fotoamatori del concorso con tanto di "tacamaco" di autorizzazione...così....sono tantissimi e tuttiche ti vengono davanti quando scatti....in effetti non possono sapere cos'è il codice deontoligico dei fotografi professionisti!

(quest'anno per protesta non mi sono messa il mio vecchio "tacamaco" per vedere se qualcuno mi mandava via...ma manco per niente.....quindi..tutti possono mescolarsi alle maschere..lo trovo poco serio)